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Prorogato lo stato d'emergenza fino al 31 gennaio 2021: ecco le novità del nuovo decreto

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Pubblicato da Gruppo Remark il 08/10/20 12.57
Categorie: News

In data 7 ottobre 2020, il Consiglio dei Ministri ha prorogato lo stato di emergenza a causa del prolungamento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 fino al 31 gennaio 2021.

Il Cdm ha provveduto alla proroga del DPCM ora in vigore fino al 15 ottobre, approvando un decreto-legge che introduce misure urgenti per la continuità operativa del sistema di allerta Covid.

Cosa cambia...

La principale modifica riguarda l'uso delle mascherine divenuto obbligatorio non soltanto al chiuso ma anche all'aperto

I dispositivi di protezione individuale, infatti, devono essere indossati non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come già in passato, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all'aperto.

Si fa eccezione, "sia in luogo chiuso che all'aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi": se si sta da soli o con il coniuge in montagna o in campagna l'obbligo decade, se si sta in una strada di città dove passano poche persone invece è valido.

Quando non va indossata? 

Non va indossata a casa propria. Sono fatte salve le linee guida per il consumo di cibi e bevande. Da tali obblighi restano esclusi i bambini di eta' inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina e coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità. Inoltre, l'uso della mascherina non è obbligatorio durante lo svolgimento dell'attività sportiva.

Per quanto riguarda invece i luoghi di lavoro, negli uffici, nelle fabbriche, nei negozi continuano a valere i protocolli e linee-guida anti contagio già previsti.

Ciò significa che nei luoghi di lavoro continuano ad applicarsi le vigenti regole di sicurezza.

Inoltre, fino a scadenza dello stato d'emergenza, il 31 gennaio, il Governo raccomanda a tutte le aziende pubbliche e private di far lavorare i dipendenti in smart working.

...e cosa rimane invariato

Rimangono vigenti tutte le misure anti contagio già delineate, dalla distanza mantenuta di un metro (due metri quando si fa sport) e il divieto di fare assembramenti, all'obbligo di stare a casa con più di 37,5 di febbre, alla quarantena e all'obbligo di tampone per chi arriva in Italia da 9 paesi europei.

Si ricorda, infine, che la violazione di tali norme, compreso l'uso della mascherina possono portare a multe salate, dai 400 ai 1000 euro.

Vuoi leggere il Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n.66? Clicca qui.

 

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