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Nuovo Dpcm: nuove restrizioni fino al 24 novembre

Gruppo Remark
Pubblicato da Gruppo Remark il 27/10/20 11.05
Categorie: News

Il 24 ottobre 2020, il governo ha varato il nuovo DPCM contenente nuove misure restrittive che rimarranno in vigore fino al 24 novembre.

Cosa cambia...

La principale novità introdotta dal nuovo DPCM riguarda la chiusura di bar, ristoranti e pasticcerie a partire dalle ore 18 sia nei giorni feriali che festivi. Niente street food quindi e tavoli nel ristorante non più da 6 ma da massimo 4 persone. 

Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose.

Con riguardo alle abitazioni private, è raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi e, qualora fosse necessario, si consiglia l'uso della mascherina.

Il nuovo DPCM prevede anche lo stop a centri culturali e sociali, fiere nazionali ed internazionali, cinema, teatri, sport e palestre

Chiuse anche piscine, terme, discoteche, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, casinò.

Chiudono anche i parchi tematici, restano aperti invece i musei, parchi e le aree giochi per i bambini ma resta obbligatorio il distanziamento.

Le scuole superiori adotteranno una didattica a distanza almeno al 75% che può diventare anche l'unica modalità.

Resta in presenza l'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione, materna, elementari e medie.

Convegni e congressi si potranno tenere solo in modalità a distanza.

Cosa non cambia

All'art. 2 "Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali", il DPCM sancisce che tutte le attività produttive industriali e commerciali su tutto il territorio nazionale possono proseguire le loro attività nel rispetto dei contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020. 

Le attività commerciali al dettaglio possono continuare le loro attività a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale, che gli ingressi vengano dilazionati e vengano rispettati i protocolli e le linee guida idonei a prevenire il contagio nel settore di riferimento. 

Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi. 

Per quanto riguarda i privati cittadini, rimane invariato l'obbligo di uso delle mascherine non solo nei luoghi al chiuso ma anche in quelli all'aperto salvo quelli in cui è garantito il distanziamento sociale di almeno un metro.

Inoltre, come per lo scorso decreto si raccomanda di evitare gli spostamenti, eccezion fatta per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute e necessità.

Per leggere il documento completo, clicca qui. 

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